Il kayak

Avventurandosi in kayak (canoa fluviale) lungo le spumeggianti acque del fiume Aventino è possibile scoprire ogni anfratto ed ogni cascata di questo incantevole fiume avvolto da una lussureggiante vegetazione spontanea. L'Aventino, particolarmente adatto alla pratica del kayak, presenta punti d'imbarco e sbarco facilmente accessibili; il tratto percorribile si estende senza interruzioni per circa 12 km. Il fiume viene tradizionalmente diviso in due parti: la Parte Alta, che si estende dal punto di rilascio dell'acqua dalla centrale ENEL al "Ponte di Ferro", presenta un maggior livello di difficoltà (grado III o IV) con pendenza più elevata, corrente consistente e passaggi più tecnici; la Parte Bassa, dal "Ponte di Ferro" al ponte di "Ciclone", è adatta a canoisti meno esperti, dati il minor grado di difficoltà che si attesta sul II o III e le caratteristiche del letto fluviale. La discesa del Tratto Alto richiede un tempo di percorrenza pari a 30-45 minuti, mentre il Tratto Basso è percorribile in 60-90 minuti. Lungo tutto il percorso non sono presenti "impraticabili" o sifoni tali da rendere pericolosa la discesa; in ogni caso si consiglia di affrontare il fiume Aventino accompagnati da una guida, dopo aver chiesto informazioni alla locale Associazione Aventino Kayak Club che offrirà il supporto tecnico necessario.

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