
Lama dei
Peligni è nota ai naturalisti come il "paese dei camosci" . L'Area
Faunistica che ospita un nucleo di Camoscio d'Abruzzo, realizzata in
collaborazione con il WWF, rappresenta il primo riuscito tentativo di
reintroduzione di questa specie che prima era presente solo sulle montagne del
Parco Nazionale d'Abruzzo. Il paese è situato alle falde del Parco Nazionale
della Majella tra il fiume Aventino, a 250 m. di quota, nelle cui acque limpide vivono
trote e
anfibi vari, e la montagna della Majella che nel territorio di Lama sale fino a
2700 m di quota. L'ambiente è quindi molto vario: in basso i querceti e i
pendii rocciosi si alternano alle pinete dove vivono caprioli, cinghiali e
scoiattoli, più in alto i pascoli e i pianori di alta quota che ospitano piante
ed animali singolari. Le stelle
alpine appenniniche ed
altre piante tipiche (di cui è vietata la raccolta)
vegetano oltre i 2.000 m, mentre nelle valli ombrose come la Valle
Sant'Angelo, accanto all'eremo omonimo sono localizzate piante secolari
di
Faggio e di Carpino Nero. Le pareti rocciose inaccessibili sono il
regno di una
coppia di aquile reali, del falco pellegrino e di altri rapaci che
spesso volteggiano nei pressi del paese. Anche mammiferi più
rari,
come il lupo, si aggirano spesso nei dintorni di Lama, ma è
difficilissimo
sorprenderli. Lama dei Peligni costituisce un buon punto
d'appoggio per le escursioni sul versante orientale della Majella: Monti Pizzi,
Altipiani Maggiori e Valle dell'Aventino con gli affioramenti di gesso. Il fiume
Aventino con le sue acque incontaminate e a carattere prevalentemente
torrentizio, offre degli scorci particolarmente suggestivi e costituisce
l'ambiente ideale per gli appassionati della pesca
alla trota e per gli amanti degli sport acquatici quali il kayak
ed il rafting.