
Il paese di Lama dei Peligni è situato a
m 669
s.l.m. Il nome "lama" deriva dal termine pre-latino "lamatura , che
significa terreno dove l'acqua ristagna, l'aggiunta "dei Peligni" è
successiva, ritenendo che il popolo dei Peligni si fosse spinto fino
all'Aventino. Le origini del paese sono antichissime. Il suo territorio,
infatti, fu abitato sin dalla preistoria come testimoniano le pitture rupestri,
rinvenute in alcune grotte, e i resti del villaggio di età neolitica (7000-5000
a.C.) in contrada Fonterossi. Nella stessa località si rinvenne agli inizi del
XX secolo una sepoltura preistorica c.d. "uomo della Majella" . In epoca
italica e romana la zona fu abitata dalla popolazione dei Carecini, una tribù
sannita che aveva come centri principali Cluviae e Juvanum. Importante traccia
del periodo medievale è l'eremo di Sant'Angelo, ben visibile dal paese,
dimora di eremiti e santi, come il Beato Roberto da Salle, discepolo di
Celestino V. In questo periodo e nel Rinascimento, epoca alla quale si datano i
suoi principali monumenti, Lama conobbe uno sviluppo notevole soprattutto nel
campo dell'industria laniera. Il paese è stato più volte danneggiato da
violenti terremoti e da eventi bellici che nel tempo si sono succeduti. Oggi
dell'originario assetto urbano restano tracce nel nucleo del paese vecchio
"la ripa" e nella Piazza Umberto I.