
Specialità locali:
Primi: Sagne a tacconi, Brodo con pallottine e pizza rustica, Pizza scime, Pizza e fojje.
Secondi: Turcenielle d' agnello, Pallotte casce e ove.
Dolci: Sfogliatelle, Pizzelle, Cicerchiata, Fiadone, Torroncini con le noci.
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D. L . 173/98 E D. .M. 350/99
ELENCO DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI
TRADIZIONALI ABRUZZESI
Categoria: Dolce di pasta sfoglia
farcita
Nome del prodotto, sinonimi dialettali:
Sfogliatella di Lama (in dialetto "sfuiatell")
Paese d'origine: Lama dei Peligni -
Chieti -
Territorio interessato alla
produzione: La zona di produzione tipica è quella del comune di Lama dei
Peligni e la sua particolarità sta nel fatto che la sua produzione,
contrariamente a quanto è successo per altri dolci locali, è rimasta
circoscritta a questo paese, probabilmente a causa di una lavorazione piuttosto
complessa. Esistono, tuttavia, in altri paesini montani della provincia di
Chieti dolci simili alla sfogliatella da cui si diversificano sia per gli
ingredienti utilizzati che per la forma e la procedura di realizzazione.
Descrizione
sintetica del prodotto: La sfogliatella presenta una forma ovale e, come il
nome stesso lascia intendere, la pasta che avvolge la farcitura presenta
innumerevoli sfoglie che danno al dolce un aspetto particolare e attraente. Lo
stesso, a fine cottura, assume un bel colore dorato e, prima di essere servito
viene ulteriormente abbellito con una spolverata di zucchero a velo. La pasta
sfoglia esterna nasconde una farcitura squisita fatta con marmellata d'uva e di
amarena, con mosto cotto, noci e cacao, ingredienti questi che danno al composto
un profumo irresistibile e al tempo stesso conservano la morbidezza del dolce
per lungo tempo.
Descrizione delle metodiche di lavorazione e
conservazione:
Ingredienti e dosi per 10 sfogliatelle.
Pasta foglia:
Un uovo;
Strutto di maiale sciolto contenuto in un guscio di uovo intero;
Acqua salata contenuta in un guscio di uovo intero;
Un cucchiaino da caffè di zucchero;
Un pugno di farina corrispondente alla quantità di strutto e acqua;
50
g di strutto necessario a spennellare la sfoglia.
Farcitura:
Marmellata
d'uva
g 250
Marmellata di
amarena
g 250
Noci tostate e macinate
g
100
Cacao
amaro
g 100
Biscotti
macinati
g 50
Due tazzine di caffè
PROCEDIMENTO
Pasta sfoglia:
Disporre
su una spianatoia di legno, o direttamente su un tavolo di marmo, la farina a
fontana, quindi aggiungere L'uovo, lo zucchero, lo strutto e l'acqua salata
nelle dosi indicate.
Farcitura:
Mescolare tutti gli ingredienti, nelle dosi sopra
indicate, in un tegame posto su un fornello per il tempo necessario a che tutti
gli ingredienti siano ben amalgamati. Lasciare raffreddare il composto fino al
momento dell'utilizzo.
CENNI
STORICI:
Le sfogliatelle di Lama hanno origine nei primi del 1900 quando,
Francesca D'Antonio, una Nobildonna di S. Maria Capua Vetere, moglie del barone
Avv. Giovanni Tabassi, diede a sua nuora Donna Annina Di Guglielmo di Civitella
Messer Raimondo, un paesino vicinissimo a Lama, la ricetta della sfogliatella
napoletana, in occasione di una sua breve permanenza a Napoli nella sua casa.
Nei 1902, Donna Annina stabilitasi definitivamente a Lama dove suo marito, il
barone dott. Giampietro Tabassi, possedeva uno dei palazzi di famiglia, portò
con sé la famosa ricetta.
Sagne
a Tacconi
Amalgamate
bene un impasto fatto con mezzo chilo di farina di grano duro, acqua tiepida,
sale e due uova. Impastare con forza e formare una sfoglia. Tagliare le sagne a
forma di losanghe e dopo cottura in acqua salata condirle con salsa al pomodoro
o ragù.
Brodo
con pallottine e pizza rustica
Per il brodo: carne di manzo, pollo e tacchino. Cipolla, sedano,
carota, un pezzetto di cannella.
Per le pallottine: impasto di carne macinata, prezzemolo, sale, uova.
Per la pizza rustica: battere, secondo quantità, uova, prezzemolo, formaggio,
sale q.b.
Dopo aver preparato il brodo allo stesso vengono aggiunte le
pallottine e la pizza rustica tagliata a cubetti (a piacere si può aggiungere
indivia precedentemente lessata).
Pallotte
casce e ove
Preparate una salsa con aglio, olio e tre quarti di pomodori a pezzetti. A
parte amalgamate un composto di aglio e prezzemolo tritati, sei uova, duecento
grammi di mollica di pane e un quarto di pecorino dolce grattato. Formate delle
polpette con le mani bagnate, friggete nell’olio e quando saranno ben dorate
immergetele nel sugo e far cuocere per almeno un quarto d’ora.
Pizza
scime
Preparate una forma di pizza alta circa tre centimetri, con un impasto
formato con acqua, 600 grammi di farina, tre cucchiai d’olio d’oliva, un
pizzico di bicarbonato e sale quanto basta. Ponetela
sul piano del mattone del camino, coprite con il coppo che a sua volta coprirete
con il fuoco, chiudete bene i bordi con la cenere bollente e far cuocere per il
tempo necessario (circa quaranta minuti).
Pizza
e fojje
Le verdure usate erano quelle selvatiche raccolte in campagna e mai di
una sola specie. Generalmente si trattava di: Crespigno, Borraggine, Orecchio di lepre
e Rosolaccio oppure con l’aggiunta di broccoletti, cappuccio o coste di
bietole. Una volta lessate le verdure venivano versate in un tegame dove
precedentemente, in un bicchiere scarso di olio d’oliva, erano stati indorati
degli spicchi d’aglio. Successivamente, dopo circa dieci minuti, salare, dosare
di piccante e servire ben caldo con la pizza di granoturco.
Turcenielle
Per la preparazione è indispensabile usare le interiora dell'agnello
o capretto da latte procedendo nel modo seguente: si puliscono ben bene le
budelline e le interiora e si conservano in una scodellina unitamente a buccia
d'arancia e foglie d'alloro al fine di aromatizzarle.
Per la farcitura: si taglia il fegato a pezzi piuttosto grandicelli, si uniscono
pancetta di maiale e parte delle interiora anch'esse a pezzetti ed un trito di
prezzemolo, rosmarino, peperoncino piccante e uno spicchio d'aglio.
Si divide il composto in mucchietti uguali ponendoli su pezzi di rizza di
maiale. Si chiude la rizza e la si avvolge strettamente con le budelline
rimaste. A piacere si possono aggiungere spicchi d'uovo lesso.
La cottura può essere in bianco oppure con l'aggiunta di pomodoro per ottenere
un sugo.
Torroncini con noci
3 uova;
300 g di zucchero;
300 g di farina;
300 g di noci;
essenza di limone, cannella e arancia.
Procedere all'impasto degli ingredienti fino ad ottenere una pasta omogenea.
Formare i torroncini e cuocere in forno a 180° per 30 minuti circa.
Pizzelle
Le pizzelle, altrimenti dette ferratelle, si preparano con un apposito
stampo che ogni famiglia possiede. Preparate
un impasto ben lavorato con: quattro uova, quattro cucchiai di zucchero e otto
cucchiai di olio d’oliva, aggiungendo farina quanto basta per ottenere una
massa abbastanza lenta. Poi, una volta scaldato lo stampo, si fa scendere un
cucchiaio del preparato nel ferro, si chiude e tenendolo sul fuoco, molto basso,
si effettua la cottura.
Cicerchiata
Si prepara una pasta morbida con farina, cinque uova, cinque cucchiai di
olio e cinque cucchiai (rasi) di zucchero. Si fanno delle palline della
grandezza dei ceci e si friggono. Poi si prende mezzo chilo di miele si scalda a
fuoco lento, si uniscono le palline fritte e si impastano nel miele caldo
lasciando cuocere per qualche minuto.Una volta ottenuto un impasto omogeneo, con
il miele ben distribuito, si distende su di un tavolo umido. Si modella nella
forma preferita e si lascia raffreddare.
Fiadone
Per la pasta: 600 grammi di farina, 4 cucchiai di zucchero, tre uova, un
bicchiere d'olio d'oliva, un bicchiere di latte, una bustina di lievito.
Per il ripieno: 800 grammi di formaggio di pecora o capra fresco senza sale, 8
uova, due bustine di lievito, 3 etti di zucchero, pepe e noce moscata.
Mescolare gli ingredienti e fino ad ottenere una consistenza morbida da poterne
ricavare una sfoglia. Ungere una teglia da forno, rotonda con il foro centrale,
e sistemarvi la sfoglia precedentemente ottenuta in modo tale che debordi
lasciando un poco di pasta da parte. A parte, in una terrina abbastanza fonda,
porre il formaggio grattugiato, le uova e le due bustine di lievito. Amalgamare
bene ed aggiungere lo zucchero. Ad impasto omogeneo versare nella teglia in cui
è stata precedentemente sistemata la pasta, ripiegando i bordi. Decorare la
superficie con striscioline di pasta lasciata da parte, ungere la superficie con
un rosso d'uovo battuto e lasciare cuocere in forno per poco meno di un'ora a
180°. Quando la superficie sarà ben dorata sfornare e far raffreddare.