Rappresentazione di

S. ANTONIO ABATE

 

Eremiti

Buona sera, buona sera

buona gente del quartiere

della fede il cavaliere

or vi vuole salutare.

L’Eremita Antonio Abate

v’ha portato dal deserto

degli uccelli il buon concerto

per potervi rallegrare.

S.Antonio

Madri e padri, sposi e figli

questo mondo ormai viziato

si trascina nel peccato

chi da Dio lontano sta.

Me ne andai in mezzo al bosco

per sfuggir la tentazione

ma il demonio mascalzone

pur mi venne a ritrovar.

I° Demonio

A costui che sta parlando

non credete brava gente

v’impapocchia l’imprudente

col suo dir di santità.

Ei non mangia che bistecche

beve solo il vin passito

dalle donne è preferito

e poi vuol la carità.

S.Antonio

Dio vi guarda, Dio vi guarda!

Da costui che mena guerra

questa talpa della terra

nell’inferno deve andare.

Brutto ghigno nero e sporco

che ti frulla per la testa?

Anche qui guastar la festa

mi vorrai per vanità.

II° Demonio al I° demonio – Parlato.

“Capo qui conviene cambiare

tattica se lo vogliamo sconcertare”

A S.Antonio, nel presentare la giovane bella

Or ti voglio presentare

la più bella delle donne

le sue gambe son colonne

dritte e bianche “Guarda un po’”

Del terrestre Paradiso

in sipario è la sottana

tocchi pur non è di lana

è di seta original

La giovane bella

Vieni, vieni mio tesoro

la mia bocca è come un fiore

quando bacia dice amore

non mi fare più soffrire.

Se vorrai con me ballare

una rumba oppur la samba

ti farò veder la gamba

fino al monte coccodè

S.Antonio

Stai lontano brutta bestia

non ti voglio più sentire

tu soltanto fai soffrire

chi la fede in Dio avrà.

Il Signore è grande e buono

Egli è pronto a darmi aiuto

non comprendi? Sei cocciuto

che giammai mi piegherò

III° Demonio

Non mi temi? Or lo vedrai

quel che io ti posso fare

metto in moto terra e mare

ed il mondo fò tremar.

Questa barba tua di stoppa

te la tiro pelo a pelo

e ti strapperò quel velo

di pulizia e castità

S.Antonio (segnandosi con la croce) – Parlato

Basta, basta Satanassa

Scendi o Angelo benigno

per schiacciar questo maligno

che mi viene a tormentare.

L’Angelo

Del Signor son messaggero

per protegger Sant’Antonio

il tuo regno mio demonio

è l’inferno e torna là.

Altrimenti con la spada

ti trapasso il cor pezzente

e così del prepotente

non si sente più parlar.

I demoni cadono a terra come fulminati.

Coro finale

Or che morti in terra siete

vi vogliamo perdonare

sol per farvi ritornare

dove Dio vi condannò.

I demoni s’alzano

Risorgete, risorgete

ma da noi lontano andate

Viva Sant’Antonio Abate

che voi ci guarderà.

Ringraziamento

Grazie, grazie a voi di casa

del prosciutto, pane e cacio,

nell’andar vi diamo un bacio

che dal cuor ci nascerà.

Se salcicce non ci date

ed un fiasco di buon vino

il demonio malandrino

in cantina se ne andrà.

Di Antonio Del Pizzo

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